Un euro le banane, dai!

Sei buone ragioni (e mezza) per fare trading sulle commodity

24 luglio | Cristóbal Crespo

Se già investi in azioni, forse ti sarai chiesto se valga la pena buttarsi anche sulle materie prime. Ecco sei buone ragioni (e mezza) fare trading sulle commodity.

1. Non devi per forza avere un magazzino per fare trading sulle commodity

Mettiamo che tu sia quasi certo che il prezzo della carne di manzo salirà nei prossimi mesi e voglia perciò approfittarne. Che fai? Ti affitti una stalla e la riempi di vitelli? Tranquillo, non serve farsi tutto sto sbatti: basta comprare un contratto future sul manzo. Se lo terrai fino a scadenza, potrai decidere se andare a prenderti i tuoi bovini già affettati in qualche macello nel sud degli Stati Uniti (è un mondo crudele) o farti liquidare la differenza tra prezzo del future e prezzo spot a quella data.

2. È un mercato più trasparente di altri

È molto più facile manipolare il prezzo delle azioni di una società che il prezzo dei baccelli di soia. Il primo infatti dipende dai bilanci dell’azienda, che possono essere redatti da dirigenti particolarmente “creativi”; il valore della soia invece non dipende da fogli Excel aggiustabili a piacimento, ma più che altro da come sia andato il raccolto.

3. Alcune commodity sono sicure come l’oro

Anzi, l’oro è proprio una commodity. E come lui l’argento e il platino: tutte ottime merci in cui investire quando in borsa butta male. Questi metalli sono infatti preziosi per natura (ce n’è una quantità limitata, non si possono creare), quindi tendono a mantenere un valore intrinseco.

4. Un diamante è per sempre

Molte commodity come appunto i diamanti, i metalli preziosi, il petrolio, il gas e via dicendo, hanno una vita utile lunghissima. Se compri un diamante oggi lo potrai probabilmente rivendere tra settant’anni senza perderci, anzi, si spera guadagnandoci. Con le società invece c’è sempre il rischio che falliscano, come Pets.com, per esempio.

5. Hanno meno concorrenza delle aziende

Al mondo ci sono un sacco di società che producono benzina, le quali si fanno concorrenza l’una con l’altra. La benzina però la puoi raffinare solo dal petrolio, c’è poco da fare. Perciò, nonostante le azioni di compagnie petrolifere come BP siano correlate al prezzo del greggio, rispetto ad esso scontano molti altri fattori d’incertezza in più, tra cui la concorrenza appunto.

6. Sono utili per diversificare

Fare trading sulle commodity ti permette di distribuire molto bene il tuo rischio. Queste infatti sono così tante e diverse tra loro che ci si può costruire un portafogli molto ben diversificato: due barili di petrolio, qualche pepita d’oro, trenta sacchi di mais, sei quintali di manzo… è la strategia del droghiere: se il prezzo della farina crolla, venderò comunque la carne.

6 ½. …perché sono davvero tante

Formaggio, zucchero, semi di girasole, benzina, caffè, lamiere d’acciaio…
Sul mercato delle commodity c’è davvero di tutto. Persino la cannabis: negli USA è nato da poco un mercato regolamentato di future sulla marijuana. Occhio però: da noi è illegale!

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