Vuoi fare scorta di caffe? Posa quella tazza, ti spiego come funziona

Tutto quel che ti serve sapere sulle commodity

12 luglio | Cristóbal Crespo

Sono le otto del mattino, stai facendo colazione al bar col solito cornetto e caffè mentre guardi distratto le notizie alla tv dietro al bancone. A un certo punto, il TG manda un servizio su un’epidemia che minaccia di decimare le piantagioni di caffè in Brasile.

Sarebbe proprio il momento giusto di fare una scorta di arabica, prima che i prezzi salgano.

Se questo pensiero ti attraversa la mente mentre fissi la tazzina fumante, probabilmente hai la stoffa per fare trading sulle commodity. Ma prima di buttarti in questo tipo di affari, ci sono due o tre cose che devi sapere.

Cos’è una commodity?

Con questo termine si intendono tutte le merci facilmente immagazzinabili e conservabili nel tempo che siano anche interscambiabili: che tu scelga questo o quel barile, che tu lo compri da me o da qualcun altro, le qualità della materia che ci sta dentro non cambiano.

Oltre al caffè di cui parlavo prima, altri esempi comuni di commodity sono il petrolio, la benzina, le travi d’acciaio, la carne di manzo, l’oro, la farina, lo zucchero…

Come faccio a fare trading sulle commodity?

Beh, ci sono diversi modi.
Innanzitutto puoi comprarle fisicamente, come fanno i grossisti. Il problema è che se vuoi investire, che so, in tondini d’acciaio, ti serve un magazzino dove piazzarli. Per non parlare dello sbatti che ti devi fare per muovere tonnellate di merce da un posto a un altro.

Un altro modo è quello di comprare un future sulla commodity che ti interessa. Il future è un contratto con cui puoi comprare una merce che verrà consegnata ad una certa data di scadenza futura in cambio di un prezzo stabilito ora.

Per esempio, se un contadino si aspetta che quest’anno il raccolto di mais sarà molto prospero e che perciò il suo prezzo scenderà, può assicurarsi contro questa eventualità fissando oggi il prezzo delle derrate che venderà tra sei mesi attraverso un future. Mica scemo il contadino: scarpe grosse, cervello fino.

Una caratteristica dei contratti future è che sono standardizzati, perciò tutti i contratti future sul caffè arabica a tre mesi sono identici e interscambiabili. Questo rende i future stessi delle commodity, e fa sì che possano essere scambiati su un mercato come quello azionario.

Infine per fare trading sulle commodity ci sono derivati sul loro prezzo come gli ETF e i CFD, titoli che ne replicano l’esatto andamento. I CFD di BUX su oro, argento, platino e petrolio ti permettono di investire su queste commodity senza doverle comprare direttamente. Così non hai bisogno di casseforti o scantinati da riempire di barili.

Cosa influenza il prezzo delle commodity?

Come per tutto, il prezzo delle commodity è influenzato da domanda e offerta: se un’epidemia d’influenza con febbre a quaranta fa crescere la domanda di mercurio per fare termometri oltre la quantità già presente sul mercato, il prezzo del mercurio (e anche quello dei termometri) sale. Se invece nessuno più s’ammala e la domanda diminuisce, il prezzo scende.

I fattori che influenzano offerta e domanda sono tantissimi e specifici per ogni merce. Dal punto di vista dell’offerta giocano un ruolo importante fattori ambientali, politici e geografici. Per esempio, fattori ambientali possono far prosperare o decimare i raccolti agricoli modificando il prezzo delle derrate, mentre guerre e conflitti politici possono rendere difficile l’estrazione di minerali o combustibili, accrescendone il prezzo. Inoltre, alcune di queste risorse (soprattutto quelle minerarie) sono scarse, cioè ce n’è una quantità limitata: una volta che le avremo estratte tutte, la quantità offerta sarà fissa.

Anche dal punto di vista della domanda, ogni commodity è influenzata da diversi fattori specifici, che di solito si trovano andando a cercare le industrie o i Paesi in cui queste materie sono utilizzate di più. Per esempio, sapevi che il platino, a parte gli anelli di fidanzamento, è usato per fare le marmitte catalitiche e per raffinare il petrolio? Perciò, se l’industria dell’auto e quella dei carburanti vanno male, a meno che non ci sia un boom di fidanzamenti, la domanda di platino diminuirà.

Anche la domanda poi è influenzata da fattori economico-politici. Quando un governo, il sistema bancario, o la borsa di un Paese danno segni di cedimento, gli investitori impauriti di solito spostano i propri risparmi e investimenti in “beni rifugio” come l’oro o l’argento.

Perciò, il prezzo delle commodity è influenzato da moltissimi fattori, alcuni dei quali sono molto difficili da prevedere: pensate a una grandinata che distrugga i raccolti di mele di un’intera regione o allo scoppio improvviso di una rivolta popolare che porti ad un colpo di stato. Ecco perché i prezzi di queste merci mostrano spesso alta volatilità.

Ecco, ora sai qualcosa in più su questo mercato. Ma perché fare trading sulle commodity? Qui trovi sei motivi… e mezzo.

I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 77.7% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se hai compreso il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.