Cominciamo dalle basi: che cavolo è un'azione?

Trading in azioni… da dove comincio?

14 aprile | Leonardo Siligato

Ok, hai deciso di provare a fare trading in azioni. Ma da dove cominciare?
Forse è bene partire dalle basi: cos’è un’azione? E dove si compra?

Cos’è un’azione?

L’azione di una società per azioni (S.p.A.) è una fetta della sua proprietà.
Chi la possiede viene chiamato azionista, e ha diritto a una fetta altrettanto grande dei guadagni della compagnia, sotto forma di dividendi. Occhio però, perché la vita non è tutta rose e fiori: l’azionista ha anche il dovere di accollarsi le eventuali perdite della società, anch’esse in proporzione a quante azioni sul totale egli possiede.

Facciamo un esempio: se compri il 50% delle azioni della Vattelappesca S.p.A., società che produce canne da pesca, avrai diritto al 50% dei suoi guadagni. Figo. Ma se il giorno dopo il governo vieta la pesca su tutto il territorio nazionale e la Vattelappesca non vende più manco una canna… beh, in quel caso ti toccherà il 50% delle perdite. Meno figo, ma così è la vita.

Le azioni possono essere di diversi tipi, ma questa è roba da trader esperti, perciò lasciamo stare per adesso. Sappi solo che esse di solito ti danno anche diritto di voto nell’assemblea dei soci. Se però possiedi una sola delle tre miliardi di azioni di Facebook… beh, non aspettarti che Zuckerberg stia lì ad ascoltare il tuo parere.

Un’altra cosa importante da sapere è che le azioni di una società sono indivisibili: Non puoi comprartene meno di una. Per esempio, se la Vattelappesca emette azioni da 100 euro l’una, tu non puoi investire nella società solo 50 euro: il minimo è 100 euro, cioè un’azione.

Una volta le azioni erano pezzi di carta che gli azionisti tenevano in cassaforte ma, dagli anni Novanta, sono state trasformate in titoli virtuali. Così si spreca meno carta e non hai bisogno di casseforti.

Dove si comprano le azioni

Le azioni si possono comprare in diversi modi, tutti abbastanza facili.
Alcune società ti permettono di acquistare le proprie azioni direttamente da loro, con piani di acquisto azionario che puoi trovare sul loro sito Internet. Quindi, se hai già in mente le società in cui vuoi investire, fatti un giro sul loro sito: può essere che ti diano questa possibilità.
Se l’acquisto diretto non è possibile o non hai ancora deciso su quali società investire, puoi chiedere alla tua banca. Alcune banche offrono un servizio di trading online legato al conto corrente. Quindi vai sul sito della tua banca e appura se essa ti dia o meno questa possibilità.

Se la tua banca non offre un servizio di trading o proprio non hai un conto in banca, puoi comprare azioni tramite una società di brokeraggio online. Queste società comprano e vendono titoli in borsa per un gran numero di clienti in cambio di una commissione.

Esistono poi i cosiddetti full service broker che, oltre a permetterti di scambiare azioni e altri strumenti finanziari, ti fanno anche da consulenti. Ovviamente costano di più.

Come cominciare a fare trading con pochi soldi

Come dicevamo, le azioni sono indivisibili e, a seconda della società, possono valere da pochi centesimi a migliaia di euro. Per esempio, un’azione di Google (o meglio, di Alphabet, la società che gestisce Google) a marzo 2017 valeva intorno agli 860 euro. Un bel po’ di soldi, ai quali devi aggiungere anche le commissioni del broker.

E se io volessi investire in Google ma non volessi rischiare più di 50 euro?

È proprio in questi casi che un’app come BUX può tornare utile. BUX infatti non vende azioni, ma CFD: contratti derivati che rispecchiano fedelmente l’andamento delle azioni ma ti permettono di fare trading su titoli di borsa con un ammontare a tua scelta. Qui trovi tutte le informazioni su come funziona.

In ogni caso, che tu voglia cominciare a investire in azioni o in CFD, ricorda sempre tre cose:

1. Non investire mai denaro di cui potresti avere bisogno. Sia con le azioni che con i CFD c’è il rischio di perdere tutti i soldi che hai investito. Se la Vattelappesca S.p.A. fallisce, le sue azioni varranno meno della carta igienica, non importa quanto tu le abbia pagate.

2. Prima di investire i tuoi risparmi nelle azioni della tua squadra del cuore per poi vederli precipitare quando questa viene eliminata dalla Champions, fermati e rifletti: investi solo in aziende che ti sembrano in grado di far crescere i propri profitti, indipendentemente dalle tue passioni. Il cuore non è mai un buon consigliere quando si tratta di investimenti.

3. Non investire mai tutti i tuoi risparmi in una sola azienda. Distribuisci su più società i soldi che vuoi investire. In questo modo diminuisci di molto il rischio di perdita e aumenti le probabilità che i tuoi investimenti crescano.

Ok, ma… perché il prezzo delle azioni sale e scende?

Il prezzo delle azioni

Come qualsiasi cosa acquistabile a questo mondo, il prezzo delle azioni di una società è dato da due fattori: la domanda e l’offerta. Per domanda si intende il numero di persone che vogliono comprare l’azione in un dato momento, mentre per offerta intendiamo quanta gente vuole vendere l’azione. Quando la domanda supera l’offerta, il prezzo tende a salire; quando invece c’è più offerta che domanda, il prezzo scende.

I motivi che fanno sì che prevalgano gli acquisti o le vendite sono infiniti, ma ce ne sono alcuni più importanti di altri. Ciò che più spesso fa muovere il prezzo di un titolo in borsa sono semplicemente le aspettative che gli investitori hanno sul futuro dell’azienda. Se per esempio la Vattelappesca S.p.A. annuncia che esporterà le sue canne da pesca in un Paese pieno di laghi (e dove il governo non abbia vietato la pesca), il suo prezzo tenderà a salire perché molti investitori avranno l’aspettativa che l’azienda venderà più canne da pesca.

Basandosi su quel che gli investitori si aspettano, il prezzo di un’azione può differire molto dal valore reale dell’azienda. Per esempio, il laghi del nuovo Paese in cui la Vattelappesca esporta le sue canne potrebbero non avere manco un pesce. In questo caso, le vendite calerebbero presto, rivelando che il valore della Vattelappesca era in realtà molto minore di quel che tutti si aspettavano alla notizia delle esportazioni nel nuovo Paese.

Perciò, esistono società sopravvalutate, il cui prezzo è più alto del loro valore, e società sottovalutate, che valgono più del loro prezzo. Il tuo obiettivo, se deciderai di comprare azioni, sarà quello di distinguere le une dalle altre e ovviamente tentare di investire solo in queste ultime!

Scritto da

Leonardo Siligato

Laureato in Economia e Finanza alla Bocconi, è specializzato in Economia e Management dell’Innovazione Tecnologica presso la stessa università, dove ha lavorato come assistente di ricerca per un po’. Dopo un paio d’anni a Radio 24, nelle redazioni di Focus Economia e La Zanzara, è approdato a BUX, dove scrive di finanza per voi. Amante dell’alta montagna, per vivere non poteva scegliere posto migliore dei Paesi Bassi. Lo trovi su BUX come @Siligon_Valley e su Twitter come @leosiligato.

Disclaimer: tutte le opinioni, le analisi e i punti di vista espressi negli articoli sono da considerarsi dell'autore e non rappresentativi della visione di BUX. Né BUX, né l'autore forniscono consulenza finanziaria e questi articoli non dovrebbero essere considerati come tali.

Tutti gli articoli
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 77.7% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se hai compreso il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.