Occhio!

Volatilità di mercato: maneggiare con cautela

6 aprile | Stephanie Tan

Abbiamo imparato che gli sbalzi di umore improvvisi degli investitori sulle borse generano quella che i professori chiamano volatilità di mercato. Ora bisogna capire come maneggiarla, questa bestiola infida, e magari farci un po’ di profitto.

A volte, la volatilità si abbatte su tutto il mercato, per esempio quando succede qualche casino epocale (che ne so, la Brexit, l’elezione di Trump, ecc…). Altre volte invece interessa solo specifici titoli, valute o materie prime.

Alcuni titoli poi tendono sempre ad essere più volatili di altri. Un po’ come le persone. Alcune sono di indole tranquilla, altre soffrono di disturbi bipolari. Che ci vuoi vare, è così.

Prendi GoPro per esempio, che quanto a volatilità-bipolarismo dà la merda a Britney Spears. Se la giornata è buona, schizza del 10%, se gli gira male, vedi come crolla.

Quindi la volatilità è una cosa negativa, giusto?

Non sempre…

Se investi in GoPro al momento giusto puoi cavalcare l’onda che in quel giorno la fa crescere del 10% e fare un botto di soldi. Per questo i trader hanno bisogno di un po’ di volatilità, come i surfisti hanno bisogno delle onde.

Quanta gliene serve, dipende però dal tipo di trader. Quelli che vivono sul filo del rasoio – tipo quelli che vedi nei film, che urlano ai broker e tirano coca in pausa pranzo –, beh, loro amano la volatilità.

Se invece sono tipi più pazienti, la volatilità gli serve meno, basta che il titolo cresca nel medio o lungo periodo.

Tra l’altro, attraverso lo “shorting” o la vendita allo scoperto, si può guadagnare anche su titoli che scendono invece che salire. Quindi, la volatilità dà, a chi vuole, la possibilità di guadagnare sia in un verso che nell’altro.

E le azioni a bassa volatilità?

Un’azione a bassa volatilità è più o meno stabile nel tempo. Pensa a Pepsi. Le sue azioni arrancano lentamente, crescendo o riducendosi poco a poco, senza grossi scossoni.

Questo tipo di titoli può sembrare noioso, lo ammetto, ma è perfetto per investitori a lungo termine. Con azioni di questo genere servono secoli per mettere su un bel gruzzo ma, al contempo, è più improbabile che mandino in fumo tutti i tuoi risparmi nel tempo di una seduta di cesso.

Volatilità vuol dire anche rischio

Come dicevo, essendo le azioni di GoPro molto volatili, possono anche perdere il 10% in un giorno. Perciò, se investi nel momento sbagliato, ti può prosciugare il conto peggio di un addio al celibato a Las Vegas.

Al contrario, titoli come Pepsi ci mettono mesi a perdere il 10%. A meno che non salti fuori che gli impiegati pisciano nelle lattine. Questo potrebbe far crollare l’azione abbastanza in fretta. Ma non prendiamo in considerazione tale ipotesi: investire in azioni a bassa volatilità significa che il tuo capitale è relativamente al sicuro da grossi e repentini movimenti al ribasso.
Come approfittare della volatilità
Se ti senti un trader scavezzacollo alla Wolf of Wall Street, ecco come sfruttare la volatilità. Ma sappi che servono palle d’acciaio.

Dunque, riprendendo ad esempio GoPro, sappiamo che le sue azioni salgono e scendono come uno yo-yo, giusto? Perciò, per farci i soldi devi comprare l’azione quando crolla, aspettare che salga e venderla quando raggiunge la cima dell’onda.

Suona un po’ troppo semplice!

Infatti, è più facile a dirsi che a farsi. E se fosse semplice saremmo tutti milionari. Si tratta di capire quando comincia una fase rialzista e quando ne comincia una ribassista.

Se però non sei un amante del rischio e la cosa più scavezzacollo che tu abbia fatto in vita tua è stata una visita al giardino botanico con tua nonna, vorrai invece capire come proteggerti dalla volatilità di mercato.

Come proteggersi dalla volatilità

Come i grandi eventi politici inattesi del 2016 (Brexit, Trump) ci hanno insegnato, viviamo in tempi volatili.

È normale perciò che uno voglia proteggere se stesso (o almeno i propri soldi) dal rischio. La buona notizia è che si può fare, con l’Indice di Volatilità.

L’Indice di Volatilità (VIX)

Quest’indicatore è spesso chiamato anche “indice della paura”, perché generalmente cresce quando gli investitori si cagano addosso.

Il VIX analizza le opzioni basate sul mercato azionario, uno strumento derivato che somiglia a una scommessa su come andranno le azioni in futuro, che non sto qui a spiegarvi.
Quando un sacco di trader cominciano a vendere, il VIX sale, indicando che gli investitori si stanno innervosendo. Quando invece la maggior parte dei trader compra, il VIX scende, indicando che sul mercato che aria di fiducia nel futuro.

I valori del VIX considerati “normali”, vanno tra 15 e 20. Quando questo sale sopra 20, vuol dire che ci potrebbe essere volatilità sul mercato (durante la crisi del 2008 raggiunse un valore di 80!)

Se questo ti suona ancora troppo complicato eccoti una regola del pollice: quando il mercato americano va giù, il VIX va quasi sempre su.

Perciò, investendo un po’ di cash nel VIX, sarai in grado di guadagnare qualcosa mentre gli indici di borsa vanno a catafascio. Se investi contemporaneamente nell’S&P500 (indice di Wall Street) e nel VIX, stai contenendo i tuoi rischi.

Approfittare della volatilità di mercato su BUX

BUX ha un paio di strumenti per aiutarti a maneggiare la volatilità di mercato.
Prima di tutto, l’allerta prezzo. Con questo strumento puoi impostare un allarme quando un’azione raggiunge un certo prezzo. Per esempio, se penso che GoPro schizzerà in alto quando toccherà i 9 dollari, puoi impostare un’allerta a quel prezzo e BUX ti manderà una notifica se e quando l’azione lo tocca. Così puoi fare il trade al momento che tu ritieni migliore.
Se hai palle d’acciaio…
… la volatilità di mercato è il tuo migliore alleato. Ma ti può anche far sparire un sacco di soldi. Perciò, se non te la senti di prendere rischi, riparati da essa.

Ricorda: la prudenza non è mai troppa!

Scritto da

Stephanie Tan

Penna nomade con un passato nelle pubbliche relazioni e nei media, Stephanie scrive ora di borsa e finanza per voi. Forse la matematica non è il suo forte, ma nessuno la batte quando c’è da investigare sui retroscena delle società quotate, specialmente di quelle hi-tech.
Cercala su BUX: @Stephtrades

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